Occupazioni abusive. La radio ci ascolta

La prima segnalazione giunta in redazione all’inizio di febbraio e riguardante le occupazioni abusive, sbarca in radio. Oggi alle ore 16.00 su Radio Cusano Campus FM 89,100 se ne parlerà ampiamente. Non sarà la soluzione al problema, ma crediamo che possa rappresentare il primo passo concreto nella direzione giusta.

Siamo rimasti piuttosto colpiti dalle vicende che ci hanno raccontato gli abitanti di un complesso di palazzine situato in un quartiere della zona sud di Roma, tanto da spingerci a scrivere due articoli (“Case occupate a Roma” e “Trova l’intruso”) e mettere in moto la macchina dell’informazione.

Abbiamo interpellato organi di stampa, radio, televisione e rappresentanti della politica capitolina, cercando di trasmettere la sensazione di abbandono che provano questi nostri concittadini. Una latitanza delle istituzioni che lascia sgomenti e che sottolinea la deriva etica verso cui il nostro povero Paese sembra essersi avviato.

Ma cominciamo dall’inizio. Alla fine del 2011 la Cassa Ragionieri (CNPR) fa confluire in un Fondo (il Fondo Scoiattolo) buona parte del suo patrimonio immobiliare nazionale. Tale Fondo, costituito per l’occasione e gestito da una SGR della BNP Paribas, ha il compito di dismettere gli immobili, proponendoli in vendita ai locatari o in alternativa sul libero mercato.

Le cifre proposte agli affittuari, che dovrebbero includere uno sconto privilegiato, sono piuttosto alte, non solo rispetto ai valori di mercato della zona, ma anche in cosiderazione delle condizioni in cui molti degli appartamenti versano. E così, nonostante l’interesse di molti sia quello di rimanere lì, soltanto in tre decidono di acquistare, tre su un centinaio!

I contratti di affitto arrivano quindi a scadenza e gli appartamenti lentamente si svuotano. Tengono duro in pochi, quelli più affezionati, quelli che avrebbero intenzione di trattare o di vedersi rinnovare la locazione, ma non ottengono risposta.

Circa un anno fa la svolta. Cominciano le occupazioni. Giovani coppie, famiglie con bimbi piccoli, cani, macchine, abbonamenti Sky, il complesso residenziale si popola gradualmente di abusivi che sfondano porte (o se le fanno sfondare), ma che in qualche caso sembrano entrare addirittura con le chiavi, autorizzati da fantomatici personaggi che presumibimente chiedono soldi, in cambio di una casa “sicura”. Si vedono traslochi, si sentono trapani, una fervida attività che include addirittura l’allaccio di luce e gas (allacci che dovrebbero essere impediti dall’Art. 5 del Piano Casa Renzi del 2014).

La popolazione di inquilini si divide inevitabilmente tra regolari e irregolari, tra chi ha il diritto di esserci e chi il diritto se lo prende, tra chi paga un affitto e chi no (ma forse potrebbe anche pagarlo), e che si muove tra le pieghe di una legge che pare proteggere chi è più furbo.

Già, perchè un’occupazione abusiva prevede un procedimento penale che giunge a conclusione mediamente in quattro anni, durante i quali nessuno può fare nulla, e che si chiude normalmente con uno sgombero e un’ammenda di qualche migliaio di euro.

Una situazione paradossale in cui saranno gli inquilini regolari a pagare, perchè verranno costretti ad andarsene, a sgomberare il campo, alla faccia della legalità. Viva l’Italia!

La redazione rimane a disposizione per valutare altre segnalazioni ed aggiornare i lettori del blog sulle eventuali novità che ci verranno comunicate.

 

 

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