Emigrare per morire

Dj Fabo, pseudonimo di Fabiano Antoniani, è morto alle 11.40 di oggi. E’ vergognoso che abbia dovuto emigrare in Svizzera per ottenere ciò che da tempo inseguiva con determinazione. Adesso Marco Cappato, esponente dei Radicali che lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio, rischia 12 anni di carcere per istigazione al suicidio.

Quando un argomento è particolarmente delicato e controverso come l’eutanasia, invece di affrontarlo, sviscerarlo, soppesarlo, come dovrebbe fare qualsiasi paese civile che rispetti ogni singolo cittadino, in Italia si preferisce ignorarlo, dimenticarlo consapevolmente. Le istituzioni, che dovrebbero rappresentare il meglio della nostra civiltà, e che dovrebbero essere capaci di coniugare e regolamentare il volere del popolo che rappresenta, sono vergognosamente latitanti.

Fabiano ha finalmente smesso di soffrire, e dobbiamo ringraziare Cappato, che ha preso a cuore la sua triste vicenda, se oggi riusciamo a sopportare meglio il peso di una scelta così dolorosa. Nel 2014 Dj Fabo era rimasto coinvolto in un tragico incidente stradale che lo aveva reso tetraplegico e cieco. “Immobile e al buio”, con la consapevolezza di dover vivere in quelle condizioni anche per decenni, ma il giovane ha sempre lottato, nella speranza di poter condurre una vita degna di questo nome.

L’impossibilità di ottenere risultati tangibili di miglioramento lo ha però convinto che l’unica strada da percorrere fosse quella della “dolce morte”, un reato nel nostro paese. Appellarsi allo stesso Presidente della Repubblica è stato inutile, è dovuto emigrare in Svizzera per riuscire ad esaudire l’unico desiderio che potesse realizzare, viste le sue condizioni.

Non è giusto. Se ognuno di noi è padrone di sé stesso, ha il diritto di scegliere la fine più dignitosa, che in questo caso non può certo essere paragonata ad un suicidio per disperazione. Se avesse potuto gettarsi da un balcone, siamo certi che Fabo non lo avrebbe fatto, perchè avrebbe significato che poteva muoversi, che poteva decidere di fare qualcosa. Ma Fabo era solo cervello, nient’altro che cervello e buio. Come si può pretendere che un cervello sano e pensante sia costretto a vivere senza poter fare assolutamente nulla?

Ovunque tu sia, adesso corri, salta, ridi ed urla, nessuno può impedirti di farlo, qui da noi invece è ancora vietato morire.

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